Ora Salvataggio: 13-04-2026 23:40:12 Adghare 21:03 [Sala Comune Dei Custodi | F. U.] «Le porte del Tempio dell’Eterno Soffio – questa notte – sono sigillate al mondo. Un evento raro, una circostanza che vibra di presagio, come se la roccia stessa mostrasse il suo altro volto: l’attesa, il respiro, il balzo imminente. Le gocce che scivolano lungo le pareti cadono dense sulle lastre di pietra; il calore del fuoco, invece, si diffonde lieve, mite, incoraggiante. Nella Sala Comune dei Custodi della Sacra Fiamma ogni presenza prende posto, mentre Adghare rimane in piedi: alta, slanciata, trasformata da quando la sua natura angelica ha finalmente reclamato il dominio. L’abito che indossa è un rosso traslucido che le aderisce come un sussurro, segnando il corpo femminile, le curve, il sapore di ciò che non è più mortale né effimero. I lunghi capelli neri, sciolti, scivolano oltre i fianchi in onde morbide, catturando la luce con riflessi rossastri, come se le fiamme che la nutrono avessero impregnato ogni fibra della sua esistenza. Le labbra rosse sono appena schiuse quando, al posto centrale del tavolo, prende posto a capotavola. Bevande, liquori e coppe sono sparse davanti a lei. Le fiaccole appese alla parete opposta illuminano quanto basta: la rastrelliera, gli scaffali, ogni cosa immobile. Immobile come lei, che attende con le mani giunte sotto il ventre magro. Poi compie un gesto minimo, ma incisivo, un segno che è già un benvenuto.» Che l’Antico Drago vi protegga, Custodi della Sacra Fiamma.« La sua voce si fa morbida, controllata oltre ogni logica.» Questa notte siete qui per volontà e per scelta. Per comprendere quale sarà il destino ultimo di un oggetto: un cristallo dimensionale, virato in ancestrale, dichiarato arma e difesa, a seconda dell’uso che decideremo di farne.« Poggia le mani sul desco con un movimento unico, delicato. La pelle di Adghare ha il sapore del mare infuocato, delle onde grigie di una grandinata perfetta.» Kaehl 21:07 [Sala Comune Dei Custodi] «Kaehl attraversa la soglia quando le porte sono ormai sigillate. Non accelera il passo. Si adegua al ritmo del luogo.La corazza segue il movimento del corpo senza rumore inutile, mentre tra le braccia porta una piccola presenza: un gattino, raccolto contro l’avambraccio, ancora umido di pioggia e terra.Si ferma poco oltre l’ingresso. Osserva. La sala. Le luci. Il tavolo. Infine lei.»L’ho trovato lungo il sentiero.«Lo dice senza interrompere il flusso della stanza, quasi a giustificare solo ciò che è evidente.»Non si è fermato.«Abbassa appena lo sguardo sull’animale, poi lo solleva di nuovo verso Adghare.»L’ho portato qui.«Non chiede permesso. Non si impone. Constata.Un passo ancora, poi si ferma alla giusta distanza dal tavolo.Lo sguardo si posa sul piano dove il cristallo è stato evocato nel discorso. Non lo cerca davvero… ma sa che è lì, nel centro della questione.»Se è un’arma…«Breve pausa.»Dobbiamo capire contro chi.«La voce resta bassa, stabile.Le mani restano ferme. Il gattino si muove appena, ma non si allontana.» Vilidia 21:08«la strega è sul limitare della sala dei custodi e come sempre è vestita in modo poco appropriato per un tempio. gonna corta e scampanta, gambette nude e chiarissimi, stivaletti dal tacco alto ed un corpetto nero ben stretto. sta parlando con Jinni, la ragazzetta di legnetti» va bene vai dalle tue amiche goblin, ma allungati la gonna «le indica la gonna corta fatta di paglietta e scuote il capo» e sappi che io ti controllo «dice mostrando la sfera di cristallo divinatoria che ora sfila dalla tasca» ora vai.«poi la guarda andare via e rientra nella sala per avvicinarsi agli altri ed ascoltare. pochi passi che ticchettano sui tacchi e si appoggia ad uno dei tavoli, sedendo sull’angolo ed ascoltando gli altri ed aggiungendo» i miei studi fatti molto tempo fa..mi han fatto scoprire che i cristalli sono solo per la Distruzione…il resto è solo un inganno degli dei Kaelon 21:12 [Sala Comune Custodi] «Aveva risposto al messaggio di Adghare e aveva confermato la sua presenza e il suo impegno a questo incontro dei Custodi, era vestito con semplici abiti come di sua abitudine quando soggiornava al tempio,nella mancina mano teneva un pezzo di pergamena della grandezza di una pagina di libro e un carboncino, nulla ancora vi era scritto ma nella sua testa da alcuni giorni una strana idea aveva messo radici nei suoi pensieri, forse verrà ascoltato e forse verrà messo a confronto con gli alti custodi ma era conscio che la parola di Adghare valeva sopra ad ogni cosa. Aveva quindi raggiunto la sala comune e aveva preso posto al tavolo mantenedosi frontale al compagno Kaehl e al alla sinistra di Adghare ai quali porgerà il saluto»…che l’Antico vegli su di noi « chinando leggermente il capo in segno di rispetto , lo sguardo poi verso il felino portato da Kaehl e a seguire verso la porta notando l’ingresso di Vilidia e qualcun altro, forse dell’altro custode che mancava.». Garreth 21:14 [Corridoio –> Sala Comune] «E’ giunto al Tempio più o meno quando il sole ha iniziato a nascondersi dietro alle montagne: l’incontro pomeridiano aveva per un istante spazzato via le nubi che sembrano non voler più andarsene dal suo spirito, dal suo cuore… Ma è stata una cosa temporanea, come quando si spera che una buona dose di alcool riesca a cancellare i triboli della vita reale e poi ci si trova dopo qualche ora con gli stessi pensieri e con un forte mal di testa. E con lo stomaco distrutto! Ripensa alle chiacchiere pomeridiane che, purtroppo, hanno rievocato uno dei motivi per cui aveva deciso di allontanarsi per meditare e trovare risposte…Il peso di quei dubbi rende la camminata verso la Sala Comune più difficile e faticosa e sul suo volto in cui la barba è più lunga e meno curata del solito, si nota qualcosa che ricorda il disagio, la rabbia… la tristezza. Nonostante tutto, è giunto il più velocemente possibile: a certi richiami non si può tentennare e l’argomento di cui si parlerà richiede che per questa sera, Garreth torni ad essere l’uomo saggio… lo stratega e consigliere di colei che li ha convocati. Indossa l’armatura pesante piena di simboli realizzati alla perfezione che richiamano i figli dell’Antico. Una testa di drago è lo spallaccio sinistro che spunta dalle pieghe del tessuto blu del bel mantello in cui, assieme al rettile appena nominato, sono ben visibili tre rose che circondano il volto della bestia a scaglie. Sul lato sinistro, fodero e spada completano l’equipaggiamento. Nessun elmo copre il suo capo in cui i capelli scompigliati e sporchi, fanno pensare che in questi giorni abbia dormito all’addiaccio. Durante la camminata poco marziale ha incrociato Sadhij al quale ha rivolto un saluto cordiale ed un ringraziamento per lo scambio epistolare. L’anziano avrà di sicuro notato che il Cavaliere errante non è più lo stesso di prima» Eccomi, Adghare «La voce è intensa e ricorda quella di un cantore adatto a requiem e ballate malinconiche. Guarda chi è già arrivato e dopo aver inspirato l’aria che sa di incensi e cenere sembra calmarsi e rilassarsi» Fratelli…amici… Vilidia «Un cenno per salutare tutti e poi guadagna una posizione e resta in piedi immobile. Le fiamme si riflettono sulle scaglie dell’armatura regalando un gioco di luci ipnotico, ma non quanto la presenza e la voce di Adghare che inizia a rivolgersi ai suoi Germogli. Si schiarisce la voce ed incrocia le braccia davanti al petto» Strumento di offesa o difesa che sia, bisogna saperlo brandire alla perfezione per trasformarlo in qualcosa che ci faccia vincere le battaglie. Siamo in grado di farlo? Se la risposta è “NO” potrebbe rivelarsi pericoloso… Dannoso per tutti noi e… che l’ Antico possa davvero proteggere tutti noi! Adghare 21:26 [Sala Comune Dei Custodi | F. U] «Non le sfugge quel gattino. Del resto, la natura — come ogni essere vivente — è oggi l’altro perno della sua vulnerabilità. Per questo lo osserva, picchiettando appena sul desco, un richiamo lieve, quasi un filo di corrente empatica che tenta di instaurarsi tra loro. Se il micino risponderà, le sue labbra si incurveranno in un sorriso delicato; poi tornerà a guardarli tutti, uno ad uno, come fa sempre, perché le loro pelli e i loro cuori possano battere all’unisono. Le parole di Vilidia la fanno sobbalzare dentro, anche se fuori rimane immobile. Adghare annuisce lenta, come chi ha riflettuto a lungo sul da farsi, su come porre un freno al malessere e alla distruzione che divorano il mondo oltre quelle mura, nel folto verde della foresta. Quelle di Garreth, invece, le arrivano più dure, più rabbiose. Anche lui sembra sfatto, consumato, un uomo che torna diverso.» Siete qui, e ognuno di voi deve ascoltare e credere che alcune cose possano cambiare.« Fa un passo avanti, si appoggia al tavolo e si versa un liquore ambrato in un calice, ma non lo porta alle labbra. Quando parla di nuovo, lo fa con il tono di chi ha visto le ere finire e non vuole più incastrare nulla nella distruzione.» Siamo votati a difendere la natura, questo tempio. E il Drago Primigenio ci osserva.« La voce è appena un soffio.< Ho riflettuto per molte notti. La storia della palude ancora mi addolora. Le cose sono andate come sono andate.< Il suo sguardo cerca Vilidia, perché lei c’era. Lei sa.» Io ho seminato quel cristallo nella palude, insieme ad altri Ancestrali con cui ho perso i contatti. Quel cristallo ha dato vita a un albero maestoso, meraviglioso. Chilometri di foresta si sono aggiunti al torbido della palude. Per quanto si dica che fosse parte del naturale costrutto delle cose, noi Ancestrali abbiamo fatto — allora — ciò che ci sembrava giusto: seminarlo, e ampliare l’Ancestrale.« Le dita scivolano sul collo della bottiglia, lente, come se accarezzassero un ricordo.< Poi quell’albero ha vissuto in pace… per poco. Il cristallo era in vista, e Vilidia lo ha difeso. Eppure, oggi, quel frammento puro di Ancestrale è stato preso. Con la magia. Con la forza. Con la violenza.< Schiocca la lingua sul palato, un suono secco, definitivo.< E nulla è rimasto di quella semina.< Socchiude gli occhi, come se un dolore antico le attraversasse il volto.< Non ripeterò l’errore del passato.< E li guarda, uno ad uno, prendendosi una pausa che pesa come una promessa.» 21:28Adghare usa [Amico della Natura] [lvl 2] [Con una prova {5} {su Empatia Naturale}, può diventare Amico di un animale di piccola o media taglia. Inoltre una volta a sessione può sostituire {Empatia Naturale} al posto di {Parare}: la natura che lo circonda si muoverà per proteggerlo. +1{Conoscenze}] 21:28Adghare usa l'abilità [Empatia Naturale] - [risultato dei tiri: 15, 8] · Risultato Finale: 8 Kaehl 21:30 [Sala Comune Dei Custodi] «Kaehl resta in silenzio mentre Adghare parla. Non la interrompe. Questa volta ascolta fino alla fine.Lo sguardo si abbassa appena sul gattino tra le sue braccia, poi torna su di lei.»Quindi è già successo.«La voce è bassa, ma più diretta del solito.»Non è teoria.«Un breve silenzio. Alza lo sguardo verso Adghare, senza sfidarla.»Il cristallo è stato usato… e abbiamo perso tutto.«Non è una domanda. È una presa d’atto.Lo sguardo si sposta per un istante verso Vilidia, senza giudizio. Poi verso Garreth.»Allora è semplice.«Fa un passo avanti, minimo.»Non si decide cosa farne finché non capiamo cosa è rimasto.«Breve pausa.»E chi può ancora arrivarci prima di noi.«Le mani restano ferme. Il gattino si muove appena, ma lui non lo stringe.» Vilidia 21:31«resta seduta sul 'angolo del tavolo ed accavalla le gambe snelle e lunghe, ciondola gli stivaletti neri con il tacco e si cura ben poco della gonna corta salita o meno. ora gioca un po con la sfera di cristallo che si rigira nel palmo della mano, la guarda e nel mentre ascolta gli altri. scruta nella sfera divinatoria che sorregge nel palmo ed ascolta con pazienza. Guarda Adghare annuendo e la voce di strega ne esce come velluto oscuro, ma secco e vero come una profezia» i cristalli sono giocattoli degli Dei. non importa se vengono virati all'acestralita o ad altro..il loro unico fine è solo quello di richimare chi brama quell'illusorio potere..creando guerra e distruzione per il diletto dei suoi creatori «sospira e si mordicchia il labbro per dire ancora» gli dei giocano su una scacchiera in cui il tempo scorre diversamente, a loro non importa l'orientamento del cristallo o cosa esso genera. a loro interessa solo che altri lo vorranno e faranno guerra per averlo..alla fine è solo la distruzione che portano. «alza le spalle ed il seno tondo ondeggia» piantarlo , buttarlo, regalarlo..è lo stesso..comunque si fa il gioco degli dei. l'unica cosa da fare è distruggerlo..cosi, per dire un sonoro no agli dei che giocano con i mortali «occhioino» Kaelon 21:35 [Sala Comune Custodi] «Anche Garreth aveva raggiunto gli altri custodi nella sala comune, visibilmente provato a quanto pare...ma se qualcosa avrà da raccontare riguardo al suo viaggio di ritorno...l'attenzione gli verrà posta in seguito , per ora il fulcro del discorso sarà il cristallo !. La pergamena verrà appoggiata sul tavolo dal monaco mentre il carboncino sarà tenuto nella mano destra ma ancora nessun segno o parola verrà scritta..cercando poi di iniziare il discorso e mettere al corrente i compagni di quanto meditato nelle precedenti sere..»Vedete...nel mio lungo viaggiare fino a giungere in queste terre ho ascoltato racconti e storie....forse solo leggende...esse narravano che non v'è pensiero o segreto che non possa essere carpito da mente esperta, per quanto la volontà fisica o mentale possa essere forte...anche dinanzi ai ferri roventi di una tortura. Racconti di creature capaci di leggere tra i pensieri di ognuno e rubare ogni segreto nascosto « picchiettandosi poi la tempia con l'indice della mano sinistra..» non basta essere forti QUI...dobbiamo essere anche più furbi, un rimedio ci sarebbe...non definitivo ma che potrebbe ostacolare ogni insidia del genere « disegnando quattro cerchi ad ogni angolo della pergamena ed una stella al centro.Lo sguardo poi rivolto agli altri compagni come aspettare un loro segno per proseguire il discorso..o magari rinunciare a tutto nel caso di una soluzione più sensata da parte loro». Garreth 21:43 [Corridoio --> Sala Comune] «La stoffa blu scura del mantello, avvolge il grosso guerriero in armatura che mantiene quella postura che lo fa sembrare una statua di un guardiano… O forse l’alfiere di una scacchiera realizzata da un bravo artigiano del calibro di Mastro Forin che probabilmente li aiuterà anche stavolta a risolvere il problema di cui si sta parlando: Garreth, nel corso della serata, riporterà una delle “mosse” pensate dalla sacerdotessa e che ha a che fare proprio con il nano. Mosse che devono essere valutate e studiate alla perfezione per dare scacco matto ai nemici. E di una partita al suddetto gioco ne parla pure Vilidia, ma lo fa in modo che genera una reazione stanca, nervosa nei confronti della donna che dovrebbe guidare» Strega… Noi siamo pedine dell’ Antico. La nostra decisione deve rendere fiero di noi uno di quegli dei che stai citando. «Libera una mano dall’incrocio all’altezza del petto ed indica una statua del Dio a cui tutti loro sono devoti» Sei in un Suo Tempio… Ricordalo! «Occhiaie ed ombre sotto all’azzurro delle sue iridi gli danno un’espressione quasi minacciosa, malata. Deglutisce dopo aver digrignato i denti e riprende a parlare» Per non compiere lo stesso errore, dovremo procedere in maniera diversa. La prima volta che è stato piantato, le “forze” che avrebbero dovuto proteggere l’Albero non combattevano la stessa battaglia. Non erano amici o alleati. Ora a che punto siamo? «Fa una pausa e guarda tutti i Custodi» Se anche questo Cristallo finisse nelle mani sbagliate, cosa potrebbe succedere? Distruggerlo, potrebbe essere la soluzione migliore se non lo si riesce a celare agli occhi di chi lo vuole a tutti i costi! Mortale o divinità che sia! Adghare 21:50 [Sala Comune Dei Custodi | F. U.] «Le parole si insinuano lentamente, e nello stesso modo si arrampicano ovunque, perché ciò che devono fare deve vivere nel cuore: deve credere di esistere in un punto esatto della loro vita, come un marchio.» È già successo. E succederà ancora. Perché se seminiamo il cristallo, qualcuno verrà di nuovo a reclamarlo. E di nuovo potremmo perderlo, morire, tornare indietro sconfitti.« Sospira, e lo sguardo scivola su Vilidia, alla quale annuisce con un gesto lieve.» Distruggerlo sarebbe un atto rivoluzionario? O forse un gesto carico d’ingratitudine? Questo non lo so. Ma quello che so… è che fuori da qui la foresta sta morendo. Sta soffrendo perché non riusciamo a guarirla. E ho pensato che sì: tenterei di seminarlo nel cuore della Foresta degli Antichi, per tentare di curare quel dolore che attanaglia tutti gli Ancestrali.« Il suo sguardo si posa su Garreth. È devastato, rabbioso, e c’è da chiedersi dove sia finito il paladino che era un tempo.» Garreth… se lo seminiamo, nascerà un altro albero. E dovrà essere protetto. E poiché la foresta appartiene anche ai mannari che la abitano, credo che dovrebbero essere informati di questa decisione, se decideremo di risanarla.« Li osserva tutti, uno ad uno, come se volesse imprimere le loro reazioni nella memoria.» Il cristallo di Iannis è nel laboratorio dello scienziato Demetrius. Credo che nessun fiore sia ancora nato da quel connubio di Ancestrale e creazione. E noi, qui stasera, dobbiamo almeno tracciare un’idea di ciò che ne faremo. Se lo distruggiamo, ci mostreremo stolti? E se lo seminiamo, dovrà essere difeso fino alla morte. Oppure il tempo stesso lo consumerà, e andrà perduto.« Un lungo respiro, come un’onda che si ritira.» Cosa decidete. Parlate.« Li incita con una rapidità che tradisce l’urgenza.» Kaehl 21:54 [Sala Comune Dei Custodi] «Kaehl ascolta tutti. Questa volta fino alla fine. Non interrompe. Non reagisce subito. Lo sguardo resta fermo, poi si abbassa per un istante sul gattino tra le sue braccia.»Se distruggiamo…«Alza lo sguardo.»Chiudiamo la questione. E basta.«Breve pausa.»Ma non cambiamo nulla.«Un passo appena, mentre la voce resta stabile.» Se lo seminiamo…«Lo sguardo si sposta su Adghare.»Allora ci assumiamo il peso.«Non alza il tono. Non serve.»Proteggerlo. Difenderlo. Fino in fondo.«Un respiro lento.»È più rischioso.Ma è l’unica scelta che può ancora dare qualcosa.«Lo sguardo passa su Garreth, poi su Vilidia.»Io non combatto per chiudere gli errori.«Breve pausa.»Combatto per non ripeterli.«Le mani restano ferme. Il gattino si muove appena.»Io dico… seminiamo. Vilidia 21:58«si morde il labbro e guarda Garreth» gli dei non sono tutti uguali..alcuni, molti, sono ingannevoli, invidiosi ed odiano i mortali…ma non credo che il Drago sia tra questi, anzi…ma molti altri si ed io li combatto come posso «alza le spalle, poi riprende a giocare con la sfera di cristallo, ci scruta dentro e bofonchia» cio che i cristalli fanno alla mente dei mortali è instillare il dubbio…il dubbio se sia meglio cedere alla loro lusinga di potere o avere la forza di disfarsene. Io me ne sono disfatta due volte…ma…voi siete certi che volete rinunciare al potere di piantarlo e tramutare in Natura ancestrale una zona? «domanda con fare dubbioso» si potrebbe piantarlo per lasciarlo al suo destino..che se lo prenda chi vuole, o lo si puo difendere..o distruggere e fare il dito medio agli dei distruttivi «fa un bel dito medio, sottile, elegante ed affusolato. ridacchia e guarda Adghare» ovunque tu lo metta, esso attirera i nemici…e quindi se lo pianti lo devi difendere..è questa la scelta…avviare e partecipare alla guerra o no «alza le spalle e sorride» distruggerlo è l’unico modo per opporsi a questo gioco divino…ma si, se lo distruggiamo gli dei ne creeranno un altro e gli stolti diranno che quelli del tempio sono stati cordardi…si..è tutto vero…che ardua scelta «sorride ed aggiunge» io voto per distruggerlo, ma io sono solo una Strega «alza le spalle e fa spallucce» una cosa posso dirti pero Adghare…sono stata da Demetrius e ha finto di non averlo. Il Prete non so se acconsentira a farmi dare un’occhiata al loro cristallo…non che voglia prenderlo..ma….sono curiosa Kaelon 22:00 [Sala Comune Custodi] « la discussione sembra ardere più delle fiaccole appese alle pareti, ovvio che l’argomento sia di vitale importanza ed è per questo che il tono di voce del monaco sarà leggermente superiore al precedente..ma solo per aver attenzione riguardo alla sua idea, poi chissà..se verrà zittito allora la pergamena potrà essere riempita di erba pipa ,arrotolata e fumata prima di coricarsi» …Quattro custodi, quattro contenitori ..anche di semplice fattura che possano essere sigillati, solo Voi Adghare posizionerete il cristallo in uno di questi contenitori, senza mostrare a noi la vostra scelta, i contenitori poi verranno distribuiti a caso da…. diciamo dall’inserviente Sadhij, ogni custode prenderà strada diversa allontanandosi e seminando il cristallo lontano dal tempio,« continuando a scarabocchiare sulla pergamena e cercando di mettere nero siu bianco la sua idea » nessuno saprà in quale contenitore e in quale luogo sarà il cristallo, ovviamente varrà il giuramento di ogni Custode e nessuno dovrà aprire il contenitore e..«rivolto verso la sacerdotessa» nemmeno Voi sarete a conoscenza della sua destinazione, in questo modo se qualcuno frugasse nelle nostre menti non avrebbe indizio certo riguardo al cristallo, ovviamente protremmo ridurre il numero dei contenitori e dei viaggi, evitando di viaggiare soli « attendendo una possibile risposta dai compagni anche se le parole della sacerdotessa aggiungeranno un’incognita riguardo allo stratagemma del monaco….Mannari ???? ». Garreth 22:10 [ Sala Comune] «Fulmini. Il cielo si accende come se tra le nuvole si stesse combattendo una battaglia tra i draghi blu del mondo da cui è giunto. Socchiude gli occhi abbagliato da quella luce e per un istante mantiene le palpebre in quella posizione mentre si volta verso la sacerdotessa. Valuta ogni sua parola e apprezza annuendo ciò che aveva ipotizzato anche lui, dopo aver dialogato con quello gnomo che, sicuramente, tremerebbe se stesse avvenendo lo scontro tra rettili alati colorati come il mantello di Garreth» Potrebbe essere la scelta migliore, Adghare… Sì. Sto parlando proprio del tentativo di risanare la Foresta assieme ai Mannari. Coinvolgerli ed avvertirli… Sì! «Sembra essere propenso a questa opzione» Sarebbe un’apertura che darebbe vita all’alleanza citata poco fa. Il peso della difesa del nuovo Albero che potrebbe curare queste terre malate, cadrebbe su tutti quanti e potrebbe unirci contro chi ha ucciso l’Albero e… Vilidia «Stavolta la guarda senza astio, ma con l’espressione di chi ha sofferto per ciò che ha passato la vampira. Ascolta il suo punto di vista e prova a dare un senso ad ogni sua parola provando ad abbracciare il suo pensiero ed il suo punto di vista. E’ il modo migliore per interagire durante una discussione come questa. Poi annuisce verso Kaehl rispettandone l’ardore ed il coraggio ed infine, non può non sfruttare ciò che dice il monaco per introdurre ciò che ha a che fare con Forin» Ho provveduto a contattare qualcuno che possa aiutarci a creare un contenitore adatto a maneggiarlo e ha già accettato di aiutarci. «Prima di accedere alla sala, ha letto la risposta alla missiva inviata alla Fucina» Dovremo toccarlo e trasportarlo qualunque sia la decisione che prenderemo. Una decisione che spetta a noi… «Guarda Adghare, conscio che la maggior parte della responsabilità pesi sulle sue spalle… come sempre» Siamo pronti a combattere? E lo sono pure i mannari? Per avere queste risposte serve probabilmente un po’ di tempo e non sono troppo sicuro che ne avremo a nostra disposizione. «Inspira e pensa… come lo ha fatto appena giuntagli la comunicazione di Ad» Dobbiamo sbarazzarcene al più presto se non sappiamo rispondere alle due domande appena formulate Adghare 22:21 [Sala Comune Dei Custodi | F. U.] «Li ascolta, e quando vede il dito medio di Vilidia sollevarsi, storce appena il naso — ma ne comprende il senso, la frustrazione, la stanchezza.» Ovviamente… questo gioco dei cristalli è, a dir poco, insulso e ingannevole. Comunque vada, ci trascina su una scacchiera. E comunque vada, non porta a soluzioni rapide. Noi abbiamo un solo frammento. Uno solo. Ed è il guaio che stiamo cercando di risolvere.« Si ferma un istante, come se assaporasse il peso delle alternative.» O lo distruggiamo, in barba a ogni previsione, spezzando questa catena ridicola… oppure lo cediamo a qualcuno, vendendolo a caro prezzo.« Un sorriso appena accennato le sfiora le labbra, più amaro che divertito.» Io non credo che l’Antico si interessi davvero a questo cristallo. E, del resto, seminarlo nella foresta — come dice Vilidia — significa proteggerlo. E sarebbe un’altra carneficina. Perché noi, da soli, non possiamo difenderlo. In un modo o nell’altro, qualcosa… scusate l’espressione… piscia fuori dal vaso.« Per la prima volta beve. Il liquore le brucia lo stomaco, ma non distoglie lo sguardo.» Chi è interessato a questo cristallo? Vilidia… tu avresti un’idea? Oppure, nel silenzio, faremo ciò che va fatto: spegnerlo. Anche se, lo ammetto… mi ci sono affezionata.« Porta una mano al cuore, un gesto che è insieme confessione e resa.» È come amare un uomo che sai che, prima o poi, si farà lusingare da un’altra donna. Quindi, sinceramente… lo ripeto: è una catena che va spezzata. Nessuno cambierà mai nulla continuando a giocare al gioco di questo “minerale”.« Poi il suo sguardo torna su Vilidia, nudo, diretto, senza veli.» Vilidia… dimmi perché lo distruggeresti. Rispondimi con schiettezza. Con sincerità.« Sospira, e attende. Perché più verità avrà, meno incertezze resteranno.» Vilidia 22:25«ascolta Kaelon e sorride con le sue labbra di un rosso peccato al buio, sorride dolce» ingegnoso, mi piace..ma non servira. una volta piantato, il cristallo modifica l’ambiente e tutti lo sapranno. In palude aveva scacciato la marcescenza per chilometri..nel deserto forse creerebbe un’oasi, in mare non so cosa, nelle montagne forse miniere di cristalli..e cosi via…si verrebbe a sapere…ma io conosco un posto forse «ora che ci pensa lo sguardo si fa un po sottile» un luogo custodito da altri custodi ancestrali, un luogo dove arrivare non è facile…«si morde il labbro» si accede solo da un luogo davvero pericoloso…io…ci sono stata una volta e chi governa quel posto..mi deve un favore , diciamo «guarda Adghare» potremmo diffondere il suo potere in mare credo..ed avere custodi a presidiarlo..ma…«alza le spalle» è una idea da strega di mare «sorride un po ed aggiunge» ricordate che i cristalli attirano anche creature di pari allineamento astrale…altri difensori credo, ma anche predatori distruttivi. Il cristallo che avevo mi parlava, mi consigliava di liberare la progenie del divoratore…i cristalli attirano..non si possono celare. «guarda Adghare»…scegli con saggezza «solleva poi il viso con dolcezza sentendo i fulmini fuori dal tempio» c’è bel tempo, che bello «poi scruta nella sfera di cristallo per divinare su Jinni e si morde il labbro mentre dice» ma guarda che fa Jinni..che ..«ma Adghare l’interroga e cosi distoglie lo sguardo dalla sfera e sospira, emulando il gesto da vivente e le risponde» principessa del fuoco, io sono una Strega, io combatto il piu degli dei..e lo distruggerei per andargli nel culo, cosi che loro sappiano ancora una volta che con me non la spuntano, ma…io sono io..tu sei tu..tu hai altro fine «sorride» quello che posso dirti è che devi scegliere se stare al gioco divino e lanciarti in una guerra che forse potrebbe darti un effimero vantaggio temporaneo o cedere alla paura di doverti confrontare..e di perdere «alza le spalle» ma se vuoi giocare con gli dei..allora io ti consiglio di mettere il cristallo dove sara difficile per altri prenderlo…in fondo al mare, in un regno ben difeso e dove la Dama delle Maree, prima degli Ancestrali..ha il suo esercito e figli..per noi..alleati «dice per cercare di persuaderla ad una visione diversa» Kaehl 22:26 [Sala Comune Dei Custodi] «La sala non è più immobile. Non davvero. I bracieri continuano a bruciare, ma la luce non è stabile: tremola, si allunga sulle pareti, come se seguisse il ritmo delle parole e non quello del fuoco. Il temporale fuori si riflette dentro, nei gesti, negli sguardi. Kaehl resta fermo, ma non è inattivo. Osserva.Vilidia gioca con il cristallo come fosse nulla… ma non lo è. Garreth è tensione trattenuta. Un passo oltre… e diventerebbe azione. Kaelon costruisce soluzioni. Strade. Vie di mezzo.»«Infine Adghare.È lì che lo sguardo si ferma più a lungo. Non per cercare risposte… ma per comprendere il peso di ciò che non viene detto.»«Il gattino tra le sue braccia si muove appena, come disturbato da qualcosa che non ha forma.»«Un respiro lento.»Stiamo parlando di una cosa sola…«La voce è bassa, ma arriva.»…ma nessuno la sta guardando allo stesso modo.»«Un attimo. Lo sguardo passa da uno all’altro.»Ed è lì che sbagliamo.«Breve pausa.»Prima di decidere cosa farne…«Si ferma un istante.»dobbiamo capire cosa sta già facendo a noi. Kaelon 22:31 [Sala Custodi] « Non aveva calcolato l’incognita dei mannari e alla possibilità di risanare la foresta..ne farà comunque tesoro di quanto appreso ora, la pergamena quindi verrà arrotolata con cura e il carboncino tornerà nelle tasche dell’abito del monaco, » ..mai ho avuto a che fare con dei mannari, ma se questa è la strada migliore allora non avete che da chiedere, anzi da ordinare « volgendo lo sgardo alla sacerdotessa e poi a tutti i custodi » ..spero solo che siano…”ragionevoli” , è della loro metà animale che non pongo alcuna fiducia, ma felice di sbagliarmi se ciò può portare ad una soluzione…in effetti a pensarci bene, la foresta è anche il loro luogo vitale…oppure in alternativa… « con l’espressione un pò imbarazzata » …potrebbe essere un fruttuoso tornaconto per le casse del tempio…se venduto , ma come ho detto prima, la parola a VOi « di nuovo verso Adghare ». Garreth 22:39 [ Sala Comune] Avevo pensato pure io di portarlo in un luogo difficile da raggiungere o pieno di potenziali ostacoli, avversari… Insidie per chi potrebbe rubarlo! «Fa un passo verso il centro della stanza, verso il tavolo su cui è appoggiata la bottiglia dalla quale Adghare ha recuperato la sostanza che gli ha fatto compagnia quando l’addestramento stancante, la meditazione od il contatto con gli spiriti silvani non bastava a farlo stare meglio. Deglutisce un paio di volte come se avesse troppa sete» Ciò che dice Adghare è giusto… Non credo che quel cristallo possa aiutarci a portare avanti ciò per il quale l’ Antico ci ha scelti. Il Cristallo non è spada o scudo incantato a nostra disposizione, ma pare una maledizione di cui ci dobbiamo liberare. «Si muove ancora e più che un alfiere, ricorda un pedone della scacchiera citata più volte in questa serata. Si gira verso la Strega» Perdonami, amica mia… Ma credo che sia un problema seminarlo in fondo al mare. Chi può respirare là sotto dopo aver nuotato? Chi è in grado di recitare preghiere o effettuare rituali? A volte, per evitare che il corpo muoia, è necessario tagliare l’arto in cancrena. «Non gli resta che cercare lo sguardo di Adghare alla quale darà il prorpio consiglio da stratega» Quel cristallo è qualcosa che deve essere eliminato per il nostro bene… «Stringe il pugno mentre pronuncia le parole con l’enfasi di chi sta lanciando una sfida mortale» Adghare 22:49 [Sala Comune Dei Custodi | F. U.] «Sicuramente, oggi, a differenza di un tempo, portano addosso esperienze diverse e dolori diversi. Forse è per questo che l’Angelo si scosta dalla posizione frontale e si volge di tre quarti, il bicchiere stretto tra le dita. Le parole di Garreth si depositano dopo quelle di Vilidia, che continua a guardare con ostinata lucidità. Adghare sospira.» L’esperienza di oggi è diversa da quella della prima volta.« Un altro respiro, più profondo.» Il primo cristallo mi ha insegnato ciò che non voglio più vivere: questa catena. Non so se quello che sto per dirvi sarà la cosa giusta, ma almeno ci libererà dall’impasse… dal restare legati a vita a un destino di schiavitù, dove un cristallo magico, mitico, alieno, ci sta togliendo il sonno e le speranze di compiere ciò per cui questo tempio è stato innalzato.« Beve, inclina il collo all’indietro, poi batte il vetro contro il legno, un suono secco, definitivo.» Non farò nulla che semini ulteriore caos. E non vi costringerò a vivere legati a questa corda. Non siete guardie. Non siete milizie. Voi siete i Custodi della Fiamma Originaria. Venite qui per cercare altro: un dio alato, artigliato, possente.« Si gira verso di loro, e la luce delle fiaccole le accende gli occhi.» Mi hanno esposta nelle teche pubbliche come sobillatrice, misfattrice… come se io nascondessi cosa? Un cristallo che mi ha portato maldicenze, sospetti, inganni umani.« Sorride. Un sorriso che non appartiene più a una creatura mortale.» Io non sono più umana. E non posso più piegarmi alle convenzioni stupide di Agarthi, né alle regole di dimensioni che non sono la realtà sacra e materiale di un dio.« Un altro sospiro, ma questa volta è un soffio di decisione.» Io vi dico: distruggiamolo. Spezziamo questa catena.« Alza gli occhi, e in essi brucia un furore che non è rabbia, ma rivelazione.» Siete con me?« Il silenzio che segue è denso, sacro, come se la stanza stessa trattenesse il respiro per ricordare quel momento.» Vilidia 22:54«guarda Garreth con fare stranito alle sue domande e risponde secca» io sono una Strega, io posso tutto..posso farti respirare nel mare, l’ho gia fatto ad altri…ti assicuro che se tu vedessi la porta di accesso a questo mondo sotto il mare, converresti che non vi è posto piu sicuro ed ancestrale «occhiolino ed alza le spalle e cosi il bel seno tondo ondeggia un po» ma io posso solo indicarvi una via, non costringervi a prenderla «faccina dolce e biricchina, poi si fa piu seria» non illudetevi pero di poter ingannare gli dei con qualche trappola o scatola…«scuote il capo»..i cristalli della distruzione creano guerra e morte «dice cupa, oscura e seria» ed una volta scatenata la guerra..ricompaiono altrove per indurne altri. Distruggerli è un modo per darli ad altri ma se non altro è un dito medio agli dei che non siano l’Antico «per tanto quando Adghare dice che vuole distruggerlo, la strega non aggiunge altro, tace nel modo piu assoluto lasciando a loro la scelta» Kaehl 23:01 [Sala Comune Dei Custodi] «Kaehl resta in silenzio mentre le parole si depositano nella sala, una dopo l’altra, fino a lasciare un’unica direzione possibile. Il fuoco dei bracieri crepita piano, ma non scalda. Non quella sera. Il suo sguardo passa tra i presenti, soffermandosi su ciascuno solo il tempo necessario. Non cerca consenso. Lo riconosce. Il gattino tra le sue braccia si muove appena, inquieto.»«Un respiro lento.»Allora non c’è altro da decidere.«La voce è priva di esitazioni.»Se ciò che è stato creato ci lega…«Pausa breve.»va distrutto.«Le mani restano ferme, ma la tensione è evidente.»Quando arriverà il momento…«Breve silenzio.»Io rimango fedele e non esiterò. Kaelon 23:08 [Sala Custodi] «aveva ascoltato le parole dei Compagni, in particolare quelle dette prima da Kahel…cosa stava facendo il cristallo a loro? si immaginava quell’elemento come dotato di vita propria e che si prendeva gioco di loro, Adghare poneva ora una nuova domanda, forse l’ultima..la più importante che necessitava di un’altrettanto risposta definitiva, le mani giunte con i palmi distanziati tra loro..solo i polpastrelli si toccavano, gli occhi chiusi per un istante prima di volgere parola ai compagni » …e sia ! se questo cristallo è una minaccia per il tempio…allora che sia questa la decisione, ogni minaccia contro il Tempio, conto di VOi…Custodi della sacra fiamma, che venga eliminata.. Garreth 23:09 [ Sala Comune] E’ sempre stata la mia prima scelta, Adghare… «Per la prima volta dopo tanto tempo, cerca di comportarsi come un cavaliere… come il Garreth che era giunto ad Agarthi prima di cambiare così radialmente nel corpo e nello spirito. Ed eccolo che si mette sull’attenti e che porta una mano chiusa a pugno verso l’amuleto che indossa sotto all’armatura» Ed ogni tua decisione sarà SEMPRE la mia prima ed ULTIMA scelta. «Odia le catene, il nuovo Garreth. Sia quelle che tolgono la libertà alle persone a lui care sia a quelle che in passato lo hanno reso un bravo soldatino… Un cane da guardia come potrebbe diventare se dovesse proteggere quel cristallo. Abbassa la mano e scossa la testa mentre cerca di nascondere un sorrisetto malinconico… Frustrato. Sa di non essere più il perfetto guerriero pieno di regole, legato al rispetto di codici inutile e promesse fatte per sembrare un eroe da trasformare in statua quando morirà. I capelli scendono sulla fronte e su quegli occhi espressivi in cui si leggono debolezze, dubbi…paure e affetto per Adghare a cui è legato da qualcosa che lo tormenta e che potrebbe costringerlo a prendere decisioni gravissime se quel Cristallo portasse l’ Angelo a combattere e…morire. Vorrebbe ubriacarsi, ora…Bere tutto ciò che rimane in quella bottiglia di prima. E non deve morire nessuno dei presenti per una guerra che non serve a nulla all’ Antico. Nemmeno Vilidia a cui risponde dopo essersi sistemato i capelli» Ti chiedo scusa, Strega. Non conosco tutti i tuoi poteri, i tuoi segreti e le tue abilità. Ma ritengo che nessuno di noi abbia bisogno di respirare l’acqua del mare. «Allarga le gambe e porta le mani dietro alla schiena» Distruggiamolo Adghare 23:21 [Sala Comune Dei Custodi | F. U.] «Non ha più saliva in bocca, né sguardi da offrire. Sente soltanto il fastidio di una decisione forzata, inevitabile, che le pesa sulle ossa come una condanna.» Se qualcuno dicesse che i Custodi sono folli… voi risponderete: sì, lo siamo. Perché dopo questa notte non credo che avremo più matasse terribili da sciogliere per nulla.« Sospira, e si scosta seguendo il bordo del tavolo con un gesto lento, quasi rituale.» Quindi il cristallo sarà distrutto. Se ci riusciremo.« Una pausa. Una fenditura di silenzio.» Tutte le scelte mi sembrano sbagliate. Ma distruggerlo… è una rinascita. Non lo avremo noi, ma non lo avrà nessun altro. E se ne verranno altri, non troveranno più posto in questa Dimora.« Il suo sguardo scivola su tutti, ma si ferma su qualcuno in particolare, come se cercasse un assenso muto.» Molto bene.« La voce si fa più ferma» Kaelon, Garreth… trovate il modo di proteggerlo e custodirlo fino al momento stabilito. Io, Vilidia e Kaehl penseremo al rituale della sua morte.« Il volto di Adghare si incrina in un’espressione stranita, quasi ferita.» Se lo seminiamo e non siamo in grado di difenderlo, finirà ancora nelle mani sbagliate. Per evitare altri danni, altre incompetenze, altre intolleranze… è meglio così.« Fa un passo avanti, come se volesse imprimere le parole nella pietra.» Non è il nostro bene. Ha giocato con noi per troppo tempo. È stato bello, forse… ma ora dobbiamo mettere un punto.« Si volta. Per la prima volta dopo ore, la sala viene riaperta. L’aria fredda del corridoio entra come una liberazione.» La seduta è tolta. Ci aggiorneremo.> Prima di uscire, si gira ancora una volta.« Non devo ricordarvi che ciò che accade nel Tempio rimane tra noi. Nel segreto del nostro cuore.< Li osserva uno ad uno, come se volesse imprimere i loro volti nella memoria. La prossima volta che si ritroveranno insieme, forse avranno già compiuto un nuovo destino.»// Vilidia 23:24«resta seduta sull'angolo del tavolo e mugola» tanta fatica per darvelo..«mugola e piega il capo» ..ma se è questo che volete, che sia...ma ricordate che tutto ha un prezzo «dice con fare un velo oscuro» i nemici dell'ancestralita gioiranno, e gli altri ancestrali denigreranno.....dovrete essere forti per resistere alla tentazione di rispondere «annuisce e poi domanda verso Adghare» sicura che non vuoi distruggerlo dandolo in pasto ad un mostro marino grande come tre navi in fila? «dice con fare serio, e per certo folle, oscuro, ma serio» io ne conosco uno «alza le spalle, poi salta giu dal tavolo atterrando sui tacchi ed il seno ondeggia e vede Adghare cosi decisa nella sua decisione ed cosi la strega solleva le spalle»...a te l'ho donato..tua la scelta «dice con fare un po scuro, poi guarda gli altri» che il Drago vi doni la sua indifferenza al mondo «dice e poi si avvia verso l'uscita mentre richiama la scopa strega Jinni per salatrci su e volare via»/end Kaehl 23:33«Kaehl resta in silenzio mentre le ultime parole si spengono nella sala, una dopo l’altra, come brace che smette di ardere ma non di esistere.Il suo sguardo si posa su Vilidia mentre si allontana, senza seguirla. Non trattiene ciò che deve andare.»Poi torna su Adghare. Più a lungo. Senza bisogno di parole inutili. Il gattino tra le sue braccia si muove appena, ma lui non lo stringe. Un respiro lento.>Allora non sarà vano.«La voce è bassa, ma ferma.»Se deve finire…«Un passo appena accennato verso il centro della sala.»finirà per scelta.«Breve pausa.»E non per ciò che è stato prima di noi.«Lo sguardo si solleva, attraversando i presenti.»Quando sarà il momento…sarò pronto.//End Kaelon 23:33 [Sala Comune Custodi] « la decisione era stata quindi presa aggiungendo un nuovo compito per il monaco, il cristallo doveva essere protetto da lui e dal paladino Garreth mentre il resto dei custodi,insieme alla sacerdotessa, pensava a come distruggerlo» ..proteggeremo il cristallo ad ogni costo, sia fatta la vostra Volontà e l’Antico vegli su di noi « lasciando la stanza dei custodi per ultimo per dirigersi verso la sua stanza,il rotolo di pergamena verrà consumata in altra occasione, ora il fisico e la mente del monaco dovranno concentrarsi sul da farsi, si dice che la notte porti consiglio..»//end Garreth 23:38 [Sal Comune] Ciò che accade tra queste mura, muore con me. «Sembra un giuramento degno di un paladino… Di quelli che tutti si immaginano che siano, appunto, devoti cavalieri. Ma la decisione di questa serata rende felice un uomo debole, un uomo che cerca di tenere lontana dalla morte Adghare poiché riportarla in vita potrebbe essere la dannazione per Garreth, la scelta più difficile della sua vita. E’ stato egoista? Probabilmente sì e lo dimostra l’espressione più rilassata sul suo volto; quella di chi sembra aver ottenuto ciò che desiderava. Guarda verso la statua del drago e gli rivolge un ringraziamento silenzioso senza pentirsi dei suoi pensieri poco…cavallereschi! Poi volge il capo verso la sacerdotessa e lei non potrà fare a meno di notare un disegno diverso tra la sua barba lunga. Sorride» Farò ciò che mi chiedi. Forin ci darà una mano «Attende che tutti escano dalla sala dopo averli salutato limitandosi a porgere cenni con la testa…senza inchini degni di un cortigiano o di un cantastorie. Lui è un soldato. Un custode. Appena sarà solo con le luci generate dalle braci si siederà e berrà quel liquore tanto agognato durante la chiacchierata di questa notte» //